Come naviganti, per immaginare il futuro.
Inaugurato il 26 febbraio a Villa Fassini a Roma, il nuovo Centro Nazionale Orientamento promosso dal Consorzio Elis si propone come spazio di incontro tra scuole e imprese per accompagnare i giovani nella scoperta del mondo del lavoro.
All’interno del polo, Fondazione Gi Group ha creato un’installazione immersiva ispirata al mito degli argonauti, in cui orientarsi diventa un viaggio interiore. Attraverso cinque verbi e un percorso simbolico fatto di corde, silenzio e partecipazione, gli studenti sono invitati a esplorare attitudini e desideri.
Il futuro in una stanza. È a Villa Fassini, Roma, nei nuovi spazi del Centro Nazionale Orientamento (CNO) inaugurato il 26 febbraio dal consorzio di aziende Elis. All’interno del polo, che si propone come spazio d’incontro tra scuole e imprese per sostenere i giovani alla scoperta del mondo del lavoro attraverso giornate di orientamento, c’è una stanza esperienziale in cui scegliere la propria rotta assomiglia a intraprendere un viaggio.
È il progetto di Fondazione Gi Group ARGONAUTI… La META è Partire, un luogo che accoglie gli studenti all’inizio delle giornate di orientamento, dove potranno muoversi come moderni eroi a bordo della nave Argo: una ciurma in mare aperto ma su un itinerario sicuro, proprio come l’equipaggio protetto dalla dea Era.
Cinque verbi per navigare insieme
Immagino, cerco, trasformo, spero, domando. Sono i cinque verbi che accolgono chi accede alla grande sala quadrata in cui Fondazione Gi Group ha dato vita a un’installazione immersiva dal sapore artistico e partecipato.

Varcare la soglia significa entrare in un luogo di trasformazione, privo di elementi di giudizio o performance: un luogo “altro” in cui le parole diventano possibilità d’azione e le corde sospese rappresentano le rotte interiori di ciascuno.
Si entra in silenzio, metaforicamente spogliati dell’armatura, concentrandosi su nuove piccole variazioni di sé, in un dialogo costante con gli altri e con lo spazio.
Al centro, un’opera d’arte del pittore italiano Tancredi Parmeggiani funge da bussola e – con il fondo non finito, le forme in movimento e le immagini del cuore e delle braccia – simboleggia il continuo mutamento della vita. A incorniciare il quadro, una quinta di corde sospese rappresenta le rotte interiori di ciascuno. Sono l’elemento del viaggio, del gesto, della direzione e della traiettoria.
In questa attività di introspezione, ogni partecipante diventerà navigante e cartografo di sé in un’atmosfera intima e contemplativa. Come in una grande opera collettiva, i ragazzi si riscopriranno argonauti uniti dallo stesso navigare, pronti ad interagire con gli elementi della sala. Le corde divise per colori rappresentano ognuna un verbo: all’uscita dalla stanza, ciascun navigante ne porterà uno con sé. Perché orientarsi nel mondo è un percorso che richiede speranza, ricerca, immaginazione, una mente che non smette di porsi domande e il coraggio di trasformare.
A conclusione della giornata di orientamento gli studenti potranno riconnettersi con il verbo scelto all’inizio della mattinata e interrogarsi sul senso della loro scelta: resterà lo stesso o le esperienze, gli stimoli e le attività svolte susciteranno nuove curiosità e direzioni?
Un dialogo tra scuole e imprese
Il Centro Nazionale Orientamento – CNO è un’iniziativa del Consorzio ELIS condivisa dal Ministero dell’Istruzione e del Merito: guida i giovani alla scoperta del mondo del lavoro in relazione alle attitudini e agli interessi personali, realizza le proprie attività con particolare attenzione a favorire il dialogo tra scuole e imprese e offre agli studenti delle scuole secondarie di primo e secondo grado percorsi esperienziali, che permettano non soltanto di conoscere, ma in qualche modo anche di vivere le professioni.
L’esperienza condivisa da Fondazione Gi Group rappresenta un’evoluzione della metodologia sperimentata attraverso il progetto “OrientArti” all’interno de La Collezione, lo spazio espositivo permanente realizzato in collaborazione con Gi Group Holding e ospitato presso il Palazzo del Lavoro di Milano. «L’iniziativa del CNO ci ha dato la spinta a fare un passo ulteriore nella direzione in cui già ci stavamo muovendo con “OrientArti”, spiega Chiara Violini, Presidente di Fondazione Gi Group. «Con gli studenti non parliamo né di cv né di ricerca di lavoro ma ci mettiamo a lavorare insieme a loro, ascoltando cosa succede dentro di loro quando gli si propone di pensare alle aspettative future e al percorso professionale in connessione con l’arte, la bellezza, il pensiero, e tutto quello che gli artisti hanno il potere di trasmettere.

Siamo convinti sempre di più che ai ragazzi, oggi, serva una scintilla, una scossa per riprendere continuamente contatto con se stessi e intuire che il lavoro, l’impegno futuro, non è una noia (o paranoia) del mondo adulto, ma un’avventura affascinante e appassionante che chiede la loro testa ma soprattutto il loro cuore. Insomma, duro a dirsi, ma per il lavoro serve un amore».
All’interno del CNO, l’attività viene erogata insieme a Gi EDU, la divisione di Gi Group dedicata al mondo delle scuole e delle università.
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